Trentatré anni, cantautore e polistrumentista. Il mio progetto nasce dall’unione di chitarra, pianoforte e percussioni, muovendosi in un territorio che intreccia Pop, Elettronica e Rap.
Sotto la produzione di Obsidion, esploro il contrasto tra la mia quotidianità di impiegato bancario e la necessità di tradurre la realtà in suono. Scrivo per raccontare l'amore che a volte brucia bene e altre volte fa male, dando voce a quella sofferenza silenziosa che spesso non riusciamo a spiegare nemmeno agli amici più cari.
Ogni brano è un tentativo di mettere ordine nel caos e di non smettere mai di sognare in grande, trasformando in musica ciò che a parole rimarrebbe sospeso.