Per il tuo compleanno
ho cercato qualcosa
che non vendessero da nessuna parte.
Così ho inventato qualcuno.
Il telefono dorme con la faccia in giù,
le notifiche fanno dieta da ore,
conti i nomi che hanno scritto,
quelli che hanno avuto altro da fare.
Ti chiedi quanto vali
guardando chi si gira,
come se il tuo prezzo dipendesse
dagli occhi alla vetrina.
E spendi meraviglia
per ricevere attenzione,
come monete dentro un gioco
che promette una canzone.
Poi torni con le tasche vuote
a fare i conti con la sera,
mentre tutto quello che possiedi
aspetta solo d’essere visto.
Ti regalerò un’amica,
avrà i capelli color mandarino,
un ombrello per i pensieri storti
e un campanello dentro al giubbotto.
Ti regalerò un’amica,
con una risata al gusto di pesca,
nei giorni belli ballerà scalza,
quando farà male farà colazione con te.
E quando cercherai amore
come una ricevuta da controllare,
lei cambierà la musica
finché smetterai di misurare.
Parlerà con i semafori,
saluterà i cani per cognome,
metterà cannella sul lunedì
e biglietti strani dentro le tue borse.
Saprà riconoscere la tristezza
dal sapore che lascia sulla lingua,
porterà arance nelle giornate storte
e calzini diversi per fortuna.
Quando avrai voglia di piacere
a chiunque attraversi la tua strada,
lei metterà musica fortissima
e spalancherà tutte le finestre.
Perché l’amore chiesto in cambio
diventa sempre una contabilità,
mentre quello già presente
ha una matematica tutta sua.
Ti regalerò un’amica,
avrà i capelli color mandarino,
un ombrello per i pensieri storti
e un campanello dentro al giubbotto.
Ti regalerò un’amica,
con una risata al gusto di pesca,
nella gioia farà confusione,
nel dolore dividerà il pane con te.
E quando cercherai amore
come una ricevuta da controllare,
lei cambierà la musica
finché smetterai di misurare.
L’universo ha un orecchio curioso,
amplifica il ritornello che scegli.
Contare le sedie vuote
fa diventare enorme l’eco.
Contare una telefonata,
un abbraccio,
il profumo del caffè,
una canzone arrivata al momento giusto,
cambia l’acustica del cuore.
La gratitudine è strana:
moltiplica quello che riconosci.
Ti regalerò un’amica,
per il compleanno più strano del mondo,
avrà caramelle nelle tasche
e una bussola che gira al contrario.
Ti regalerò un’amica,
quando riderai riderà più forte,
quando arriveranno lacrime amare
dividerà con te anche quelle.
E se qualcuno sarà distratto
lei conoscerà comunque il tuo valore,
perché l’amore cambia frequenza
quando smette di chiedere conferme.
Poi magari un mattino
guardandola meglio
noterai qualcosa di familiare.
La stessa voce.
Lo stesso modo di ridere.
La stessa fame di vivere.
Ti avevo promesso un’amica.
Forse aveva già
il tuo nome.more