Il mare cambia forma ogni minuto.
Disegna rotte che nessuno ricorda.
Ogni orizzonte promette qualcosa,
poi lo restituisce al vento.
Ti chiamavi libera marea.
Ridevi davanti ai porti.
Ogni approdo sembrava una gabbia.
Ogni vela un limite da sciogliere.
Hai imparato il nome delle stelle,
mai quello della tua casa.
Le onde applaudono ogni danza,
poi cancellano le orme.
Quanto mare serve
prima di fermare gli occhi?
Quante albe attraversi
prima di chiederti:
Libera marea...
dove vai?
Chi stai cercando
se continui a cambiare cielo?
Libera marea...
chi sei?
Ogni corrente ti racconta una storia,
nessuna parla di te.
Le radici non imprigionano.
Ricordano il nome
di chi ami.
Il vento regala movimento,
mai una destinazione.
Ondeggiare ha il sapore dell'infinito,
poi arriva la sera
e manca un luogo da chiamare tuo.
Un albero ascolta le stagioni.
Il mare le attraversa.
Forse desíderi entrambe le cose:
l'orizzonte
e un punto da cui ricominciare.
Ogni domanda ritorna
con la stessa marea.
Dove vai?
Chi sei?
Quale terra
riconosce il tuo nome?
Le radici non spengono il viaggio.
Gli regalano un senso.
Libera marea...
scegli una direzione.
Anche il vento
ha bisogno di una vela.
Libera marea...
trova il tuo centro.
Il mare è immenso,
ma una vita intera
può svanire
seguendo soltanto la corrente.
Quando saprai chi sei,
anche il mare
saprà dove portarti.more